I beni recuperati

Centro Agrituristico Portella delle Ginestre

Il Centro Agrituristico “Portella della Ginestra” è sito in Monreale C.da Ginestra in luoghi di particolare rilievo paesaggistico, naturalistico e storico ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un edificio a due elevazioni denominato “Case Coglitore” confiscato a Bernardo Brusca e recuperato grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 404.260,43 La struttura, circondata da 360.000 mq di terreno anche essi confiscati alla mafia, comprende una unità ristorazione per 100 coperti, tre camere per 9 posti letto predisposte anche per portatori di handicap con servizi annessi. A pochi passi sorge il Centro Ippico “Giuseppe Di Matteo”. L’agriturismo “Portella della Ginestra” aperto nell’anno 2005 è gestito dalla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra formata da 15 giovani del territorio, appositamente formati e individuati dal Consorzio Sviluppo e Legalità mediante selezione pubblica. Per la qualità dei servizi offerti la struttura è stata segnalata tra gli altri dalla Guida Michelin.

Centro ippico Giuseppe Di Matteo

Il Centro Ippico “Giuseppe Di Matteo” è sito in Monreale C.da Ginestra a pochi passi dal Centro agrituristico “Portella della Ginestra” in luoghi di particolare rilievo paesaggistico, naturalistico e storico ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su area confiscata a Bernardo Brusca e recuperato grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 218874,30La struttura, circondata da 360.000 mq di terreno anche essi confiscati alla mafia, comprende un locale destinato alle stalle, un altro locale destinato ad uffici e servizi, tre recinti per ospitare cavalli, un quadrato per attività di maneggio e un anello per addestrare i cavalli. Il Centro ippico, aperto nel 2006 e che ospita oggi circa 20 cavalli, è gestito dalla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra formata da 15 giovani del territorio, appositamente formati e individuati dal Consorzio Sviluppo e Legalità mediante selezione pubblica.

Centro Agrituristico Terre di Corleone

Il Centro Agrituristico “Terre di Corleone” invece è sito in Corleone C.da Drago in luoghi di particolare rilievo paesaggistico, naturalistico e storico ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un’area confiscata a Salvatore Riina e recuperata grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 606.291,55 La struttura, circondata da 40.000 mq di terreno anche essi confiscati alla mafia, comprende una unità ristorazione per 90 coperti con annesso spazio vendita dei prodotti aziendali, una unità alloggio costituita da quattro camere per 12 posti letto predisposte anche per portatori di handicap con servizi annessi, un parco giochi per bambini, un campo polifunzionale e un campo di bocce. L’agriturismo “Terre di Corleone” è gestito dalla Cooperativa Pio La Torre Libera Terra formata da 15 giovani del territorio, appositamente formati e individuati dal Consorzio Sviluppo e Legalità mediante selezione pubblica.

Cantina enologica Cento Passi

Lo stabilimento enologico Centopassi è sito in San Cipirello (PA) C.da Don Tomaso ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un’area due confiscata, ai sensi della legge antimafia, a Giovanni Genovese, grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 425.933,82. La Cantina, ubicata in un’area estesa 17 mila metri quadri e circondata da altri 6 ettari di terreno anch’essi confiscati alla mafia, è destinata alla trasformazione di uve di alta qualità, bianche (Chardonnay, Catarratto, Grillo) e rosse (Nero d’Avola, Syrah, Merlot, Cabernet Sauvignon, Perricone) prodotte nei vigneti del Consorzio Sviluppo e Legalità. Ha una capacità di 2100 ettolitri per una produzione finale di circa 350.000 bottiglie l’anno. La struttura nel suo complesso è composta da un padiglione che ospita il ciclo di produzione con le relative attrezzature e macchinari e, leggermente staccato ma collegato da un’unica copertura, un corpo annesso che comprende l’ingresso al pubblico, gli uffici per l’amministrazione, i locali per il personale, spogliatoi con servizi igienici e un laboratorio di analisi; il tutto composto da semplici forme rettangolari coperte da un soffitto “a botte”. La Cantina Centopassi è gestita dalla Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra, che grazie ad un cofinanziamento dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura nell’ambito della misura 4.06 del P.O.R. Sicilia 2000- 2006 ne ha implementato gli impianti di produzione. La Cooperativa Placido Rizzotto Libera Terra è formata da 15 giovani del territorio, appositamente formati e individuati dal Consorzio Sviluppo e Legalità mediante selezione pubblica.

Laboratorio per il confezionamento dei legumi

Il Laboratorio per il confezionamento dei legumi è sito in Corleone C.da Drago in luoghi di particolare rilievo paesaggistico, naturalistico e storico ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un’area confiscata a Salvatore Riina e recuperata grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 269.991,66 La struttura, circondata da 40.000 mq di terreno anche essi confiscati alla mafia, è destinata a confezionare i legumi prodotti nelle terre del Consorzio confiscate alla mafia e gestite dalle Cooperative di giovani. Con questa struttura, realizzata in quanto in passato i legumi provenienti dalla terre del Consorzio venivano confezionati in Umbria, si completa la filiera dei legumi prodotti e confezionati nelle terre confiscate alla mafia del corleonese. Il Laboratorio è gestito dalla Cooperativa Lavoro e non solo formata da 15 giovani del territorio.

Il Giardino della memoria

Il “Giardino della memoria” è sito in San Giuseppe Jato (PA) C.da Giambascio ed è stato realizzato dal Consorzio Sviluppo e Legalità su un’area confiscata, ai sensi della legge antimafia, a Giovanni Brusca, grazie ai fondi del PON Sicurezza 2000-2006, gestiti dal Ministero dell’Interno DPS, e cofinanziato dalla Comunità Europea. L’importo dell’investimento è stato pari ad € 931.128,40. Il Giardino della memoria sorge nel luogo in cui l’undici Gennaio 1998 dopo 779 giorni di prigionia, il piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del collaboratore di giustizia Santo, venne disciolto in una vasca di acido nitrico dopo essere stato strangolato, su disposizione di Giovanni Brusca, boss di San Giuseppe Jato, allora latitante. L’obiettivo che si è inteso perseguire attraverso la realizzazione del Giardino è quello di trasformare un luogo di morte in un luogo della memoria e dell’impegno, del gioco e dell’incontro, che possa essere fruito da tutti, soprattutto dai bambini, e divenire concreta testimonianza del diffondersi in Italia, in Europa, nel mondo dei delitti contro i bambini. Inoltre nell’area è stato realizzato un anfiteatro per realizzare attività culturali, teatrali e didattiche. La struttura è gestita dal Consorzio Sviluppo e Legalita’.

Formazione per giovani disoccupati

Corso di formazione finalizzato ad arricchire il territorio di riferimento di figure professionali di cui potersi avvalere nell’ambito di iniziative che abbiano come obiettivo la riutilizzazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali. Destinatari: soggetti in cerca di occupazione con durata della ricerca oltre i sei mesi nel caso di disoccupati giovani (15-24 anni di età) oppure oltre i dodici mesi nel caso di disoccupati adulti (oltre i 24 anni di età). Destinatari previsti: approvati 10 conclusi 10 di cui 3 uomini e 7 donne .Monte ore 120 approvato 120 concluso.

Formazione operatori scolastici

Corso di formazione finalizzato a sviluppare un’attività di educazione alla cultura della legalità attraverso un itinerario formativo capace di far crescere la consapevolezza che la libertà, la dignità, la sicurezza e la solidarietà sono valori e precondizioni del vivere sociale che non solo vanno perseguiti ma che devono essere sostenuti ed adeguatamente difesi. In particolare, l’azione è stata finalizzata a fornire strumenti didattici e cognitivi attraverso un’opera di riqualificazione dei docenti e dirigenti scolastici che operano nelle scuole elementari, medie inferiori e superiori ricadenti nel territorio dei Comuni del Consorzio. Destinatari: docenti e dirigenti scolastici dei Comuni di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato. Destinatari previsti: approvati 54 conclusi 40 di cui 3 uomini e 37 donne tutti laureati Monte ore 120 approvato 120 concluso

Formazione per pubblici dipendenti

Corso di formazione finalizzato a concorrere alla diffusione della cultura della legalità nelle Pubbliche amministrazioni del Consorzio Sviluppo e Legalità, attraverso una riflessione sulla disciplina penale della Pubblica Amministrazione, con riferimento ai reati commessi da soggetti privati e dipendenti pubblici ed alle relative responsabilità, sulla gestione dei beni confiscati e sulla normativa relativa, sul procedimento amministrativo e sulle procedure di appalti. Destinatari: Dipendenti comunali dei Comuni di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato. Destinatari previsti: approvati 64 conclusi 64 di cui 33 uomini e 31 donne tutte diplomate – Corsi n° 2 – Monte ore 90 per corso per un totale di 180 ore.

Formazione per studenti

Corso di formazione riservato agli studenti, alle famiglie e al personale docente delle scuole elementari medie e superiori degli otto Comuni del Consorzio Sviluppo e Legalità. Ha avuto come obiettivi specifici: diffondere la cultura della legalità presso gli studenti, le famiglie e il personale docente delle scuole elementari e medie del comprensorio territoriale di riferimento – promuovere l’utilizzo di tecnologie informatiche e telematiche come strumenti di sviluppo nella legalità – progettare e sviluppare, insieme con gli studenti e con il personale docente delle scuole, sistemi educativi anche multimediali per la divulgazione della legalità – animare confronti con genitori, docenti ed allievi per sviscerare le problematiche inerenti lo sviluppo socio economico del territorio nella legalità. Destinatari: studenti, famiglie e personale docente dei Comuni di Altofonte, Camporeale, Corleone, Monreale, Piana degli Albanesi, Roccamena, San Cipirello, San Giuseppe Jato. Destinatari previsti: 160 studenti delle scuole elementari, medie inferiori e superiori dei Comuni del Consorzio, e 20 docenti delle stesse scuole. Studenti approvati 160 conclusi 155 di cui 70 uomini e 85 donne. Docenti approvati 20 conclusi 17 di cui 1 uomo e 16 donne Monte ore300 approvato 300 concluso.